Il valore dell’amicizia per i bambini

L’amicizia è uno dei valori più importanti per la vita di tutti noi. Un valore che va coltivato sin dai primi mesi di vita, ed è proprio per questo motivo che i bambini vanno indirizzati verso la comprensione di tale elemento, che rappresenterà una componente fondamentale nello sviluppo e nella crescita. Avere amici è utile nello sviluppo della personalità e del carattere, ma anche allo scopo di designare quelli che sono i tratti caratteristici della persona. Inoltre, l’amicizia ha dei risvolti positivi sul piano emotivo: avere amici può portare i bambini ad essere felici.

 

Felicità e buoni amici

Avere amici rende felici. I legami d’amicizia nascono all’interno del nucleo familiare o al di fuori di esso, ma ad ogni modo è  provato che, avere dei buoni amici abbia dei risvolti positivi sull’umore. Per avere buoni amici, è fondamentale essere buoni amici, un qualcosa che non sempre è innato, e per questo c’è bisogno di un po’ di lavoro. I bambini lavorano a tale scopo, per rendersi amici migliori, con un senso di gratificazione impagabile. Tuttavia l’amicizia è un valore che si può insegnare al bambino, spiegando cosa sia e come si possa diventare un buon amico. Bisogna spiegare ai piccoli che è importante ricordare le date dei compleanni, e degli onomastici;  fidarsi degli amici; compiere buone azioni; rispettare gli amici; aiutare nei momenti di difficoltà; divertirsi; volersi bene.

 

L’amicizia è dare e avere

L’amicizia dei bambini è quanto di più  spontaneo ci sia. I bambini condividono tutto: tempo, gioco e sentimenti ed emozioni pure. Nel rapporto d’amicizia i bambini comprendono che il legame si basa su un reciproco scambio, un dare e avere di cose e sentimenti. Sin dall’approccio questo elemento appare chiaro. A dei bambini di due anni, basta uno scambio di sorrisi per cominciare a giocare insieme, mentre magari, già ad otto anni, il rapporto che si instaura, richiede una fase in cui i bambini testano la propria fiducia e gli interessi comuni. In questa fase l’insegnamento deve essere orientato all’instaurazione di legami sociali positivi. Bisogna lavorare sull’intelligenza emotiva e migliorare l’empatia e l’assertività, oltre che sulla capacità di risolvere conflitti.

 

Spiegare l’amicizia ai bambini: come fare?

Una volta chiarita l’importanza dell’amicizia nello sviluppo e nella vita dei bambini, bisogna spiegare loro perché, avere amici è un valore; bisogna spiegare loro perché avere degli amici è un bene. In che modo? Bisogna partire dal concetto base: un amico è una persona che ci fa stare bene. Il modo migliore per spiegarlo, in qualità di adulto, è dare l’esempio. Se un genitore coltiva delle amicizie che esulano dal contesto familiare, i bambini apprezzano fin da subito gli aspetti positivi dello stare in compagnia. In secondo luogo, anche avere un comportamento “amichevole” tra le mura domestiche può aiutare: essere rispettosi, chiedere scusa, perdonare, sono elementi che aiutano nello sviluppo di valori positivi.

 

Creare delle occasioni per fare amicizia

In certe fasi, il piccolo può essere guidato per stabilire nuove amicizie, ma sempre senza esagerare. Un genitore può esortare il figlio ad invitare un compagno di classe a casa, e spiegare come accogliere l’ospite e le attività da fare insieme. Questo è un percorso molto importante perché quando il piccolo inviterà un amico in casa, il genitore avrà l’opportunità di spiegargli quali sono le regole per essere un buon amico. Il tutto però, senza esagerare. I genitori dovranno comunque avere il duro compito di non intromettersi nelle relazioni del figlio. Anche qualora ci fossero amicizie non gradite, sarà il bambino stesso a sperimentare emozioni e sensazioni, stabilendo quale amico preferire. In questa fase è  bene non intervenire in alcun tipo e non influenzare le decisioni del piccolo.

 

Tenere i piccoli in guardia dal pericolo

Un genitore prudente può non interferire nelle relazioni, ma ciò non vuol dire affatto disinteresse. In questo caso il ruolo del genitore sarà quello di “mano invisibile” che guida il cammino del proprio figlio ma senza esporsi. Questo perché è importante che il bambino comprenda la natura di tutte le relazioni che va ad instaurare nel corso della propria vita. Per questo motivo, il genitore può fornire mediante l’insegnamento, gli strumenti necessari a capire quale sia l’amico e quale un probabile bullo. Per questo sarebbe opportuno vigilare sulle relazioni e chiedere ai piccoli, costantemente informazioni circa le loro impressioni ed il loro stato emotivo.

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