La Teniamoci per mano ONLUS fa partire un progetto inedito: la clownterapia in carcere.

Dall’iniziativa della Teniamoci per mano ONLUS e dalla sensibilità della direttrice dell’Istituto Penitenziario Valeria Piré nasce il progetto di clownterapia di cui stiamo per parlarvi.

Il progetto nasce dal successo ottenuto dalle iniziative di clownterapia già svolte nella casa circondariale di Bari e volte a dare sostegno ai figli dei detenuti in attesa dei colloqui con i genitori.

Il progetto si è svolto con il patrocinio della Regione Puglia dal 17 al 19 giugno ed è stato interamente finanziato dall’associazione.

Questa volta, però, i destinatari dell’iniziativa sono cambiati: sono stati 14 detenuti della casa circondariale di Bari.

In quest’occasione, i detenuti si sono trasformati in clown, con la specifica missione di regalare un sorriso a coloro che soffrono e a dedicare il proprio tempo a pazienti grandi e piccini, per aiutarli ad affrontare la malattia e a combatterla, facendosi forza con il proprio sorriso.

Il corso è stato tenuto da un Rodolfo Matto e si è svolto secondo due fasi:

  • una fase emozionale, in cui è stato chiesto ai detenuti aspiranti clown di fare una ricerca introspettiva del proprio carattere clown;
  • una parte ludica, durante la quale hanno sperimentato lo yoga della risata, l’improvvisazione teatrale e tecniche di clowneria.

Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di creare un momento di riflessione, basandosi sui principi della clownterapia, così da incentivare lo sviluppo personale dei detenuti e agevolare il loro inserimento nella società.

La Teniamoci per mano ONLUS opera in più di 40 strutture ospedaliere in tutta Italia, con ben 700 volontari a livello nazionale, di cui oltre 70 in Puglia, che svolgono la propria attività tra l’ospedale Giovanni XXIII, negli Ospedali Riuniti di Foggia e in svariate case di riposo e case-famiglia

Un’iniziativa che ha incontrato l’approvazione anche del responsabile del Distretto Puglia Paolo D’Ambrosio e che speriamo possa avere largo seguito, data la sua importanza sul piano del recupero e dell’inserimento sociale dei detenuti, attraverso attività di volontariato.

 

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