sguardo del clown

Te lo dico a modo mio… con lo sguardo del clown

La prima finestra in cui ti affacci la mattina è lo specchio, la finestra che ti apre all’orizzonte più sconfinato di qualunque altro panorama esistente, sconfinato si, indefinito e indefinibile! Sorprende “aprire” quella finestra, in cui ci aspettiamo di trovare sempre la stessa immagine, e ritrovarsi, invece, catapultati in un orizzonte talvolta sconosciuto a noi stessi!

Nello specchio ci aspettiamo di vedere il nostro riflesso, il profilo che ci illudiamo di saper delineare anche ad occhi chiusi, in realtà nello specchio a ben guardare c’è un oltre, c’è ciò che appare e molto di più!

Lo specchio non mente, lo fa il nostro sguardo nel fermarsi a quel fermo immagine che per un fugace attimo lo specchio intrappola, ma lo sguardo coraggioso coglie in quel riflesso il prisma che proietta le sue facce in quella finestra, ponendo noi stessi faccia a faccia con la nostra essenza!

Specchio specchio delle mie brame, diceva qualcuno, specchio specchio dei miei desideri, pensieri, paure, fragilità e forze, contraddizioni e certezze! Specchio specchio delle mie scelte, specchio specchio di ciò che sono, e se anche non ho approdato al porto di ciò che sono, so chi ho trovato nella ricerca di ciò che sono, e in quello specchio vedo me sì, vedo il mio viso cornice di una piccola sfera rossa, sì perché proprio al centro di quella finestra specchiante che si apre al mattino davanti a me la prima cosa che sbuca fuori è il mio naso rosso…

Anche se non lo indosso, perché nel mio riflesso più autentico lui è là, non è sul mio naso, è il mio naso!

E se nello specchio del mattino, di un mattino come tanti, nello specchio si specchia la mamma, la maestra, l’indaffarata, l’affannata, vestita e mascherata per le più svariate faccende, nel mio riflesso, nell’oltre che con coraggio il mio sguardo ha imparato a cogliere, nel riflesso delle scelte, della vera bellezza, dell’essenza: c’è lui il naso rosso…ci sono io… io clown!

Nel riflesso il naso rosso irradia la sua luce al mio sorriso e mi dà la chiave per sostenere nell’essere il prisma che sono, che ciascuno di noi è! Essere clown è aver aperto quella finestra, la finestra dentro, essere clown è vedere il naso rosso in ogni riflesso di sé, essere clown è conoscersi e riconoscersi nella parte più sorridente di sé!

Lo sguardo del clown è stato scritto da Clown Frangetta

sguardo del clown

Commenti (5)

  • …. Aprire la finestra e soprattutto alimentare sempre il clown che è in noi…… Usare ll “naso rosso” non solo in corsia ma nella vita… Nel quotidiano……. ❤️

  • Clown” è una parola che molto spesso è associato al ” pagliaccio superficiale ” ma come hai scritto, caro Frangetta, non è  così.  Il nostro clown interiore viene ” LIBERATO ” dal nostro  naso rosso e così l’empatia ,il gioco, la leggerezza, la semplicità, la complicità  che spesso tratteniamo possono avere sfogo e incontrare l’altro.  Un esperienza in cui ci si riempie entrambi e da’ all’altro la sensazione che il tempo si sia fermato, in quell’attimo  che “non c’è ”  come l’isola di Peter Pan ,  si è sollevati dagli affanni,dalle preoccupazioni e tristezze ed è un divenire di gioia e allegria ,ancora una volta si combatte contro i pirati di Capitan Uncino …una magia, possibile,  è  tutta nel mio NASO ROSSO🔴.  Clown Sorriso

  • Elisabetta D'Agostino

    Leggiamoci, raccontiamoci… Lanciate nuovi spunti su cui emozionarsi e dirsi! Clown Frangetta è pronta a ricamare parole per voi e con voi… Hic et nunc

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